sabato 20 dicembre 2008

Google ricercato dalla recessione

Le finanze mondiali, colpite dalla crisi, stanno producendo le prime conseguenze anche nell’economia reale, sembra perfino, che il colosso di Mountain View, ne sia già rimasto coinvolto.
L’azienda che detiene il famoso motore di ricerca, ha annunciato,che alla scadenza delle collaborazioni, non saranno rinnovate, ma ha garantito comunque che i contratti senza scadenza, invece, continueranno, anche se più lentamente, la crescita.
Il colosso sarebbe intenzionato anche a togliere e/o ridurre le iniziative con un profitto inferiore, puntando meno energie nella creatività generata da quel "20 per cento", cioè quella percentuale stimata di tempo a disposizione, per la generazione di nuove applicazioni e migliorie su quelle esistenti, infatti viene dedicato un giorno a settimana, appunto, a questo lavoro. La conseguenza di quanto detto, viene delineata, anche dalla chiusura di SearchMash e Lively, avvenuta per l'appunto negli ultimi giorni.
Rimane importante sottolineare che Google, comunque, resta al top delle classifiche come search engine, ed inoltre ha migliorato perfino, in un momento così delicato, il market share formato dagli utenti, dal 58% al 63,1%, le rilevazione sono dall'anno scorso a questo; è automatico che la produzione di guadagni sia aumentata e con questa la stessa posizione come Advertiser secondo le stime Barclays Capital, non appena le borse torneranno ad i loro ritmi normali, chi ne beneficerà per prima, sarà proprio, la casa di Montain View.

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