Il termine da sempre ha rappresentato, un fenomeno di hacking abbastanza complesso.
Individui o gruppi di individui che perseguono come obiettivo disturbare organizzazioni con un forte senso di responsabilità e/o che usano le proprie conoscenze per fini benefici e comunque pacifici.
Su questa tendenza, per invertire la rotta, un tentativo è stato fatto a Maggio nelle Filippine, ove un gruppo denominato Ortigas Center di Pasig City erogava un corso Training Ethical Hacking and Countermeasure, le finalità si prefiggevano come risultato l'approfondimento di tecniche per migliorare la sicurezza dei sistemi.
A Glasgow in Scozia, in una scuola telematica, International Correspondence School, è stato creato un corso mirato di Etichal Hacking, volto a formare specialisti con un alto senso di responsabilità. Svolto in modalità e-learning, composto da circa 300 ore di lezione ed un costo di circa 10 euro per ora di lezione, aperto a chiunque volesse partecipare, a differenza dell'altro nelle Filippine, che invece, veniva messo a disposizione solo ad amministratori, sistemisti ed altri specialisti dell' IT. Il punto che và maggiormente evidenziato è che mentre, per il corso europeo, deve essere firmata alla fine, una policy, dove, si dichiara di non adoperare il know-how appreso a fini illegali, nel corso in oriente, non c'è niente di simile.
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